Massimiliano Bosi
I CONTENUTI CONDIZIONALI

INTRODUZIONE

Eccoci finalmente al cuore dell’argomento Email Marketing strategico. È paradossale che sia l’ultimo capitolo del filone! Ma come avrai potuto apprendere leggendo i tre precedenti articoli, l’Email Marketing è un mondo complesso ed era fondamentale iniziare dalle basi per capire il sistema a 360°.

 

Se invece fosse la prima volta che atterri su uno dei nostri articoli ti lascio qui il link ai precedenti sul tema:

 

Oggi parliamo invece, come anticipato, di contenuti condizionali. Approfondiamo dunque l’argomento partendo dalla definizione.

Cosa sono i contenuti condizionali

La definizione di contenuto condizionale è: un contenuto completo - ad esempio una mail intera - che ha al suo interno delle variabili tecniche, alcuni le conoscono come IF/ELSE, che variano il contenuto mostrato ai singoli contatti in funzione delle variabili impostate.

Tutto chiaro? Forse no, del resto questa funzione è decisamente tecnica.

 

Allora diciamo che tu hai strutturato il tuo CRM in modo da poter creare dei segmenti di contatti accomunati da una caratteristica. Per non complicarci la vita ora pensiamo al genere e diciamo che il tuo database è composto da 300 contatti di cui 130 donne e 170 uomini. Stai per mandare una mail per informare tutti i tuoi contatti del fatto che la tua azienda ha prodotto un nuovo shampoo anticaduta ideale sia per lui che per lei. Conoscendo un po’ il mondo della cosmesi so che questo è realmente possibile, in quanto lo stesso principio attivo può avere effetti positivi, diversi, su uomo e donna.

 

Però so anche che se io mando una mail uguale ad entrambi i target nessuno dei due la troverà realmente interessante perché non potrò giocarmi la carta cruciale della personalizzazione del beneficio sul genere specifico. Di base si pensa di inviare quindi due comunicazioni distinte, molto simili nel contenuto generico ma con delle differenziazioni interne. Questo è effettivamente uno spreco di energie che porta nel tempo a rallentare il ritmo della comunicazione. In realtà non è necessario fare due mail distinte, basta dividere semplicemente la mail in tre blocchi e:

  • nel primo usare un contenuto condizionale che invia ai LUI una frase volta al maschile e alle LEI una rivolta al femminile;
  • nel secondo un contenuto esplicativo del prodotto;
  • nel terzo un altro contenuto condizionale che mostra i vantaggi che il prodotto ha sulla cute ai LUI e sulle lunghezze alle LEI.

Come e quando creare contenuti condizionali

Avrai già compreso a questo punto le potenzialità di questo strumento: con una sola mail hai parlato ad entrambi i target in modo personale!

La tecnica che sta dietro a questo meccanismo varia in funzione dello strumento che utilizzi. Posso però dirti che solitamente i sistemi per creare contenuti condizionali sono due:

  • usare i contenuti condizionali appositamente creati dal software, se li ha;
  • usare il codice HTML. Questo può spaventare ma ti assicuro che dopo pochi test sarai in grado di usarlo anche tu.

 

Abbiamo realizzato il nostro esempio basandoci su una ipotetica divisione per genere, ma immagina di scrivere alla tua organizzazione interna, composta da 30 individui divisi in reparti differenti, una mail ad inizio anno per stimolare tutti a dare il massimo. Ora questa mail sicuramente avrà dei paragrafi che possono interessare tutti, ma per renderla davvero efficace dovresti scrivere ad ogni reparto un suo paragrafo dedicato. Ma questo potrebbe rendere la mail lunga e scoraggiare la lettura. E allora come fare? Sempre con le modalità viste sopra potrai usare il testo semplice per i paragrafi collettivi e i contenuti condizionali che mostreranno solo ai membri di un dato reparto i paragrafi che trattano di loro.

Sì, esatto, puoi usare questo sistema avanzato per ogni situazione, devi solo liberare la tua immaginazione per trarre lo spunto giusto.

 

Siamo giunti alla fine di questa serie di articoli sull’Email Marketing strategico. Spero davvero di essere stato chiaro e che tu possa averne tratto più vantaggi possibili. Ecco alcuni consigli finali sul mondo dell’Email Marketing.

5 tips evergreen sull’Email Marketing

Prima di lasciarti ho deciso di regalarti alcuni piccoli evergreen per portare il tuo sistema di Email Marketing al livello successivo. Partiamo!

1 - Filtri antispam

Ogni volta che un contatto si aggiunge alle tue liste, inviagli una mail automatizzata dove spieghi che a volte capita che le mail finiscono erroneamente nelle caselle SPAM o INDESIDERATA. Rassicura il contatto sottolineando che non è un problema del tuo software ma dei filtri anti spam che intensificano spesso le loro barriere e che per superare l’ostacolo e restare aggiornato non dovrà fare altro che inserire il tuo contatto tra quelli VIP, o nelle propria rubrica o in una cartella dedicata.

2 - Disiscrizione

Ogni volta che un contatto si disiscrive ricordati di cancellarlo dalle liste. Non mandare mail a chi non le desidera più perché a lungo andare le persone si infastidiscono e corri il rischio di essere segnalato come spammer. Questo fa sì che con il passare del tempo i filtri dei client di posta inizino a vedere di cattivo occhio le tue comunicazioni e le incasellino sempre più spesso come SPAM.

3 - Oggetto e soggetto

Fai molta attenzione sia l’oggetto che al soggetto della tue mail. Il soggetto è quella frase che si legge sotto l’oggetto prima di aprire le mail, quella che alcuni software di Email Marketing indicano come preview. Quando non viene inserita, il client di chi legge recupera in automatico la prima frase che hai scritto nel corpo mail. L’oggetto deve essere semplice e descrivere in poche parole il contenuto della comunicazione. Il soggetto deve dichiarare l’azione che desideri far compiere al tuo contatto > LEGGI LA RICETTA CHE TI CONSIGLIO PER SAN VALENTINO.

Non usare mai nel soggetto o nell’oggetto richiami a promozioni o cifre economiche. I filtri antispam non lo apprezzeranno: meglio parlare di vantaggi!

4 - Mittente

Usa un mittente che sia facilmente riconoscibile dall’utente. Se il mio sito, dal quale ti sei iscritto, si chiama BMC - Brand & Marketing Communications, il mittente dovrà corrispondere al nome del sito - anche se la mail la scrivo io, Massimiliano Bosi. Diversamente se il sito porta il tuo nome, o la tua azienda è ricordata per la tua persona allora puoi usare il tuo nome inserendo o meno un richiamo alla tua azienda > Massimiliano Bosi - BMC.

5 - Link

Non inserire mail dei link diretti nella tua mail. Il classico clicca il link per….https://www.google.com/search?rlz=1C1CHBF_itIT860IT860&sxsrf=ALeKk00mWKmQsijC-.it
I filtri antispam non apprezzano nemmeno questo. Inserisci sempre il link in un testo o in un pulsante.

CONCLUSIONE

Bene, ora è davvero tutto, se hai voglia di approfondire ancora l’argomento contattami  [m.bosi@bmc.it] e sarò lieto di scambiare con te qualche mail di approfondimento, oppure iscriviti al nostro blog tramite il form sottostante!

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Massimiliano Bosi
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