Come usare l'AI e ottenere qualcosa che abbia valore

Quando un prompt non funziona, forse è colpa tua, non dell'AI.

Usare l’AI bene è semplice. Ma non è comodo, devi smettere di trattarla come Google o come un collega gentile. È un utensile un po' alieno. Se lo prendi per umano, ti frega.

Photorealistic Casino Lifestyle

L’AI inventa, non “sa” le cose, ricompone pezzi di linguaggio o di codice su basi statistiche. Elaborate finché vuoi, ma sempre senza sapere che cosa sta facendo. Ti dà risposte che suonano vere, anche quando sono invenzioni (Non mi piace il termine allucinazioni, lo trovo stupido.) Se ti aspetti verità provate, finisci a citare autori o studi che non esistono in una call di lavoro. Ma la colpaè tua, non dell'AI.

Oppure, ad esempio, chiedi "Scrivi una mail a Tizio per presentare la mia azienda." e Tizio riceve spazzatura.
Ma non è così che funziona, e non è così che lo avresti chiesto a un collaboratore o a un collega.

Ci vogliono CONTESTO, ISTRUZIONI PRECISE, OBIETTIVI, TARGET.

Oppure fai come sto facendo io (e ti dico subito che non è farina del mio sacco, ma funziona lo stesso!), e ti crei delle procedure. Dei processi minimi di lavoro con l'AI da mettere in sequenza quando serve. Stabilisci un set minimo di strumenti (aka: prompt), e poi li utilizzi, e ogni volta qualcosa cambia. Il risultato in alcuni casi migliora, e il prompt è da mantenere. Se peggiora, allora butta tutto INSIEME al processo, per ripartire con qualcosa di diverso. 

Ecco qualche esempio.

Workflow ricerca.

Non chiedere “Riassumimi questo”. Chiedi: “Quali sono le tre principali teorie su X e quali prove vengono portate per ogni teoria?”. Poi vai a verificare le fonti vere. Fuori dall’AI. Se non lo fai, potresti uscirtene con una colossale stupidata alla prossima riunione. Iterando l'utilizzo, vedrai che ti verrà sempre più naturale declinare la formula nel contesto specifico della richiesta, e che la risposta dell'AI sarà sempre migliore, sempre pi precisa e meno da verificare. Sei tu che stai migliorando, non l'AI.

Workflow prima bozza.

Quante volte il foglio (digitale) bianco ti ha fatto perdere quei 5 minuti in più del necessario?
Non per drammi da scrittori o poeti in crisi, ma per domande semplici tipo "Come glielo dico che la sua richiesta non è contemplata dal contratto?"

Chiedi all'AI. Un prompt non troppo dettagliato, che serva solo a farle sparare una prima bozza. Poi ci entri a colpi di mazzuolo e scalpello. Tagli. Riscrivi. Rimonti. Più veloce che partire da zero. La parte difficile (iniziare) la fa la macchina. La parte importante (giudicare e rifinire) tocca a te. E anche in questo caso, usando sempre lo stesso approccio, lo scalpello ti servirà sempre meno.

Workflow “confronto”.

Prendi un problema reale. Lo descrivi. Chiedi alternative. Chiedi obiezioni. Chiedi quali domande non ti stai facendo. Non è terapia di coppia o un dialogo con un collega, ma un confronto con un programma che ha già vissuto quella situazione e si ricorda quali soluzioni sono state applicate. E può essere quel "guardare le cose sotto un'altra prospettiva" che ti fa accendere la lampadina.
Due avvertenze.
La prima: ricordati che l'AI non SA di cosa stai parlando, sei sempre tu a dover giudicare con esperienza e competenza le soluzioni che vengono proposte.
La seconda: funziona quando ha i dati per poter valutare e stimare. Se chiedi cose che hanno poca documentazione o hanno troppo a che fare con la "sfera umana", le supercazzole del Conte Mascetti (https://it.wikipedia.org/wiki/Supercazzola ) sono molto più sensate dei risultati che ottieni.

Alcuni consigli aggiuntivi. 

I modelli non sono tutti uguali. Fai delle prove, e valuta il risultato, fidandoti di quello che senti in giro ma non del tutto. Poi utilizzali nel modo che ritieni migliore.
Io ad esempio nello sviluppo ho il mio personale workflow, in cui faccio il lavoro "di massa" con Gemini, e poi lo affino con Claude. Nelle ricerche uso Perplexity con una manciata di prompt sempre uguali. ChatGpt è durato per me molto poco.

Non fare troppi tentativi con un prompt quando i modelli non rispondono a dovere. Capita di incaponirsi. E di solito il risultato fa schifo perchè stai chiedendo una cosa che l'AI non può fare. Punto. Non è la lampada di Aladino. Trova un'altra strada per fare quello che devi fare.

E infine, stai sempre sul chi vive e valuta sempre se l'AI ti sta aiutando davvero o stai perdendo tempo. I prompt si portano dietro un po' l'effetto "slot machine". Ci sta sempre ancora una giocata. Occhio a non ritrovarti senza nulla in mano.

© BMC BRAND, MARKETING, COMMUNICATION
2005-2025

CONTATTI

Via Parco delle Rimembranze 14

18014 DOLCEDO (IM)

Logo Negativo png

ALL RIGHTS RESERVED - P.IVA 01773140080 - Privacy policy - Marketing policy - Cookie policy